venerdì 3 maggio 2013

1981 - Ciampi, Andreatta ed il divorzio di Banca d'Italia

Non e' "una storia"... purtroppo E' Storia.
Sul perche' e' un altro discorso; pensa a quanto hanno guadagnato gli istituti finanziari dal "divorzio".
Prima i titoli di stato erano venduti ad un tasso deciso dal Tesoro (intorno all'1%); dopo schizzano sopra il 6% e attorno al 10% (tant'e' che si impenna il rapporto debito/pil).
La mossa faceva parte di quel processo/scuola di deregulation/destatalizzazione nato negli USA ed attuato da Reagan e portato in Europa dalla Teacher per prima...
E' un processo con cui la finanza (libera dalle "costrizioni politiche" della guerra fredda che sta finendo) inizia a demolire tutti quei vincoli introdotti dopo la crisi del '29 (ad esempio la divisione tra banche di investimento e banche d'affari).
Magari qualcuno credeva anche di far bene in buona fede; non ci credo ... e comunque adesso possiamo vedere i risultati.
Un motivo era anche quello di frenare l'inflazione...
Ma anche qui si apre un altro capitolo.
La "vecchia scuola" la correlava con la quantita' di denaro circolante in quanto legata al gold-standard.
In realta' sembra che l'inflazione sia molto piu' legata al benessere ed alla disoccupazione >>> e l'attuale situazione ce lo dimostra con una certa chiarezza.

mercoledì 1 maggio 2013

come la penso

Per chiarire... 
Non sono ne' "complottista" (coloro che credono nelle varie teorie-del-complotto), ne' politicamente schierato "a prescindere".

Credo invece nella redistribuzione del reddito ed in una societa' in cui il lavoro serva per vivere e non viceversa. Un sistema economico (gia' sperimentato e sostenuto dalla teoria economica) in cui lo Stato Italiano riacquisisca la piena sovranita' monetaria e possa quindi spendere "a deficit" per raggiungere la piena occupazione e riacquisire quel ruolo che gia' aveva nel panorama internazionale investendo nelle Proprie Aziende (STATALI) senza dover elemosinare la mano salvifica (che salvifica non e' per niente) dell'industria estera.Uno Stato in cui le tasse sono uno strumento moderatore degli squilibri sociali e non vengano assimilate (come sono adesso) all'unica fonte con cui generare spesa corrente.Uno Stato in cui CHI SBAGLIA/RUBA PAGHI CARO ma che non faccia l'errore di assimilare l'azienda pubblica all'inefficienza.
Il privato funziona fino alla PMI - Per imprese piu' grandi il privato e' molto peggiore della realta' pubblica in quanto e' in grado di traguardare solo obiettivi a breve termine, non genera benessere distribuito nei periodi di crescita, ma chiede sempre il conto alla collettivita' nei momenti di recessione.
Per tutto questo esiste un unico obiettivo oggi realizzabile:
L'USCITA DALL'EURO e la NAZIONALIZZAZIONE DELLA BANCA D'ITALIA ripristinando lo status precedente il 1981, quando il nostro Paese era arrivato ad essere la 7a potenza con un debito (che nin era debito) pubblico al 60% del PIL.
Quando risponderete presentatemi dei dati, degli articoli economici... altrimenti tenetevi per voi quelli che, in assenza di riscontri e studi oggettivi, sono soltanto luoghi comuni inculcativi dal sistema vigente.
Sappiate inoltre che lo "studio" dei due economisti R&R si cui si sono basate le politiche di austerita' in Europa era affetto sia da errori socio-economici riconosciuti anche da FMI, sia da uno stupido errore in excel (!!! incredibile ma vero !!!) che ha generato risultati sbagliati (ammesso anche dagli autori).
Non c'e' nessun complotto.
Semplicemente il capitalismo senza regole che genera una legge della giungla in cui i piu' forti decidono e sopravvivono alle spalle dei piu' deboli.
Oggi e' il turno del sistema finanziario tedesco... domani sara' il turno di qualcun altro.
...Mentre sprofondiamo in una specie di Feudalesimo Medievale in cui l'Impero (lo Stato) e' assente, e i feudatari sopravvivono sulle spalle dei nuovi servi della gleba.
Il privato funziona fino alla PMI - Per imprese piu' grandi il privato e' molto peggiore della realta' pubblica in quanto e' in grado di traguardare solo obiettivi a breve termine, non genera benessere distribuito nei periodi di crescita, ma chiede sempre il conto alla collettivita' nei momenti di recessione.Per tutto questo esiste un unico obiettivo oggi realizzabile:L'USCITA DALL'EURO e la NAZIONALIZZAZIONE DELLA BANCA D'ITALIA ripristinando lo status precedente il 1981, quando il nostro Paese era arrivato ad essere la 7a potenza con un debito (che nin era debito) pubblico al 60% del PIL.Quando risponderete presentatemi dei dati, degli articoli economici... altrimenti tenetevi per voi quelli che, in assenza di riscontri e studi oggettivi, sono soltanto luoghi comuni inculcativi dal sistema vigente.Sappiate inoltre che lo "studio" dei due economisti R&R si cui si sono basate le politiche di austerita' in Europa era affetto sia da errori socio-economici riconosciuti anche da FMI, sia da uno stupido errore in excel (!!! incredibile ma vero !!!) che ha generato risultati sbagliati (ammesso anche dagli autori).Non c'e' nessun complotto.Semplicemente il capitalismo senza regole che genera una legge della giungla in cui i piu' forti decidono e sopravvivono alle spalle dei piu' deboli.Oggi e' il turno del sistema finanziario tedesco... domani sara' il turno di qualcun altro....Mentre sprofondiamo in una specie di Feudalesimo Medievale in cui l'Impero (lo Stato) e' assente, e i feudatari sopravvivono sulle spalle dei nuovi servi della gleba.

venerdì 19 aprile 2013

un paese per vecchi!

altro che "paese x vecchi"... negli USA gran parte del turismo e dell'edilizia si regge sui pensionati dei "tempi d'oro"!
Cittadine intere edificate dal nulla (vedere per credere!!), nei posti piu' belli, affinche' ne possano godere nelle "vacanze della prima fase"; quella subito dopo la pensione, quando ancora c'e' entusiasmo e prestanza fisica.
Poi, quando l'eta' inizia a farsi sentire, ecco i residence "di lusso" nei pressi delle citta' piu' "in" (ma soprattutto degli ospedali migliori).
Per finire con le case di riposo (cure mediche incluse) nei luoghi piu' esclusivi e dal clima migliore.
...
Peccato che anche questa e' una "bomba" pronta a esplodere nel giro di una decina d'anni, quando questa generazione "benedetta" andra' ad esaurirsi, senza possibilita' di rimpiazzo da parte di una nuova generazione (gli attuali 40enni) che non ha ne' ferie (mediamente 10gg l'anno scalabili per malattia!!) ne' soldi da spendere.
Anzi, questi i soldi non li hanno mai avuti!
Vivono in "catapecchie" sgangherate con un paio di auto con almeno 10 anni sulle spalle ognuna... ed una MONTAGNA di debiti che non potranno mai pagare.
...
E' triste, ma ci dovrebbe far riflettere sulla direzione che stiamo prendendo, con la differenza che noi, al contrario dei poveri americani (e proprio grazie a loro), possiamo (ma molte volte non vogliamo) vedere dove stiamo andando.






domenica 7 aprile 2013

FUORI DALLA DITTTURA EUROPEA!

Quando i partigiani andarono in montagna non si preoccuparono dell'inflazione, della perdita di potere d'acquisto, del mutuo in euro. Quando c'è da combattere si combatte, costi quel che costi. Noi non siamo ancora pronti. Siamo ancora come quelle famiglie ebree che nel '36 consegnavano l'oro, consegnavano i pianoforti, pensando che presto sarebbe finita e peggio di così non poteva andare. E invece, si è visto com'è andata.
Noi stiamo consegnando oro e pianoforti per paura dei finti mostri che ci hanno dipinto, e alla fine perderemo tutto senza avere più nulla per cui combattere. Vogliamo davvero ridurci così?

L'Europa è una dittatura, bisogna uscirne il prima possibile. Senza chiedersi cosa sarà della bolletta della luce o della rata del mutuo, perché non ci lasceranno né luce né casa. Siamo in mano a dei pazzi furiosi e l'unica è svignarsela, le difficoltà successive le affronteremo poi, ci penseremo dopo come si sono detti i partigiani scalando la montagna.

lunedì 1 aprile 2013

L'ISOLA DEL CAPITANO



Storiella semplice-semplice


Un giorno arriva in un isola deserta una nave con un CAPITANO e 10 SOTTOPOSTI.
Il CAPITANO decide che deve far nascere li una nuova Nazione e diventa dunque STATO.
I suoi 10 SOTTOPOSTI diventano CITTADINI.

Lo STATO crea una MONETA con cui i 10 CITTADINI possono commerciare tra loro e pagare le TASSE, tramite le quali il CAPITANO=STATO garantisce loro istruzione, difesa, sanita' ecc...

E' dunque stato creato uno STATO A MONETA SOVRANA

Questa moneta che non e' altro, come tutte le monete, che un pezzo di carta o metallo, a cui SOLO PER CONVENZIONE COMUNE viene attribuito un valore; anzi, alla fine la moneta e' tale solo perche serve a pagare le TASSE.

Le tasse sono moneta che torna al CAPITANO=STATO e che permette anche a lui di far funzionare l'istruzione ad esempio, pagando come DIPENDENTE STATALE uno dei 10 cittadini e pagando come SOLDATO un altro.


Affinche' i cittadini prosperino e incrementino il proprio stile di vita (ad esempio IMPORTANDO merci da altre isole) occorre che non tutta la moneta che il CAPITANO=STATO da loro (stampandola) venga poi ritirata come tasse.

Dunque OCCORRE CHE LO STATO ABBIA UN DEFICIT DI BILANCIO

Ma allora:

PER GARANTIRE CRESCITA E PROSPERITA' AL SISTEMA ECONOMICO NAZIONALE CI DEVE (#DEVE#, #DEVE#) ESSERE UN DEFICIT STATALE !!!

IL DEBITO PUBBLICO NON E' ALTRO CHE UN NUMERO CHE MISURA LA RICCHEZZA CHE LO STATO HA FORNITO AI PROPRI CITTADINI

IL DEBITO PUBBLICO IN UNO STATO A MONETA SOVRANA EQUIVALE AL CREDITO DEI PROPRI CITTADINI

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Questo e' cio' che, piu' o meno, ACCADEVA IN ITALIA SINO AL 1981, prima che la Banca D'Italia venisse "privatizzata" e il nostro Stato fosse costretto a chiedere moneta in prestito ai mercati privati = grandi istituzioni finanziarie
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Dal 1981, ed ancora piu' nettamente con l'Euro, tornando alla nostra isola, sarebbe successo questo.


Il CAPITANO ha perso la liberta' di creare moneta sovrana.
Uno dei sottoposti (ISTITUTO FINANZIARIO PRIVATO) ha in qualche modo acquisito lui il diritto di stampare la moneta.

Quindi cosa succede?
Se vuole immettere piu' moneta, lo STATO chiede all'ISTITUTO FINANZIARIO di stamparla per lui, MA SI IMPEGNA A RESTITUIRGLIELA CON GLI INTERESSI.

Il sistema puo' continuare a funzionare, ma ora il DEBITO STATALE non e' piu' un affare tra CAPITANO ed i 10 SOTTOPOSTI.
Adesso ci sono IL CAPITANO, i 9 SOTTOPOSTI e l'ISTITUTO FINANZIARIO che detiane il debito pubblico ed in qualsiasi momento puo' tenere per il collo il CAPITANO ricattandolo...
"Se vuoi altri soldi devi fare cio' che ti dico, altrimenti gli interessi salgono..."

Se l'ISTITUTO FINANZIARIO e' anche colui che controlla la FABBRICA in cui i CITTADINI LAVORANO allora, per diventare PIU' COMPETITIVO ed esportare verso le altre isole, egli potrebbe avere col CAPITANO la seguente conversazione.

ISTITUTO:
"Ascolta, se non vuoi che faccia esplodere gli interessi sul tuo debito pubblico, devi rendere il tuo stato piu' COMPETITIVO.
Dobbiamo abbassare i salari ai lavoratori.
Inoltre, poiche' mettendoti in ginocchio, non sono piu' sicuro che tu sia in grado di restituirmi i soldi che ti ho prestato, iniziamo anche una bella cura dimagrante sul debito.
Ogni anno mi restituisci almeno il 10% del totale."
CAPITANO:
"Ma per far questo significa che devo intascare piu' tasse rispetto ai soldi che immetto nel sistema. I miei cittadini diventeranno sempre piu' poveri!"
ISTITUTO:
"Non importa.
Iniziamo a dire loro che il Debito Pubblico e' una COLPA (pensa che in un isola qui vicino usano la stessa parola!).
Che hanno vissuto al di sopra delle loro possibilita' e che quindi, ESSENDO DEI MAIALI, e' giusto che ora soffrano.
Iniziamo con il PAREGGIO DI BILANCIO, confondendoli con la storia del buon padre di famiglia, e poi facciamo una bella cosa che chiamiamo FISCAL COMPACT e tu mi rendi il 10% del debito totale ogni anno come ti avevo gia' detto"


La stessa cosa potrebbe avvenire se l'ISTITUTO FINANZIARIO, avendo giocato troppo con i soldi a sua disposizione, ha anche finanziato progetti che sicuramente non andranno a buon fine (chiamiamoli TITOLI SPAZZATURA).
Anche in questo caso, per garantirsi la pagnotta, meglio recuperare i soldi sicuri.
E da dove se non da quel coglione del CAPITANO????

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Tutto cio' vi ricorda qualcosa????? :)



venerdì 29 marzo 2013

programma ME-MMT - http://memmt.info/site/programma/

Iniziate a leggerne anche solo una pagina, e non smetterete sino a che non le avrete lette tutte e 23.
DIFFONDETELO CON OGNI MEZZO
http://memmt.info/site/programma/

Adottando l'Euro, l'Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica.
Paul Krugman, Premio Nobel per l'Economia

CHIEDIAMO A QUALSIASI GOVERNO
il ritorno alla nostra moneta sovrana, con cui creare politiche governative ispirate alla scuola economica ME-MMT che porteranno il governo a pro- muovere azioni nell'esclusivo Interesse Pubblico, includendo, fra le altre più sotto descritte, le seguenti:

- il recupero della piena sovranità democratica controllata sempre dal volere popolare anche in materia di Trattati UE. Il recupero del- la piena sovranità del Parlamento su cui nulla possa l'arbitrarietà dei mercati;

- il sostegno alla Piena Occupazione su base permanente attraverso l'uso statale dei Deficit Positivi (si legga sotto);

- il sostegno alle aziende italiane creando subito le condizioni per l'aumento di domanda proprio per mezzo della Piena Occupazione e dei Deficit Positivi, che creino PIL, il quale rilanci l'Italia nella crescita e negli investimenti;

- la fornitura di sostegno pieno agli anziani, ai giovani, agli infermi, ai disabili in modo da farci sentire fieri di essere italiani, ovvero fieri del nostro Stato Sociale;

- l'assicurazione dei conti correnti bancari e la limitazione della funzione bancaria all'esclusivo servizio dei sistemi di pagamento, al servizio dei correntisti, e alla fornitura di prestiti al servizio della collettività economica;

- l'eliminazione del pagamento governativo degli interessi attraverso la creazione di un sistema di fondi a zero rischio e a tassi zero, elimi- nando l'emissione di titoli di Stato, in coordinamento con la Banca d'Italia.

martedì 26 marzo 2013

10. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar.


10. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar.
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=611



Premessa:

Lollo, capire chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ti permette di capire perché oggi hai un calo di fatturato, di reddito, devi licenziare, e soprattutto ti permette di agire per salvarti il sedere. Se no rimani un cittadino coglione che tutti possono prendere per il deretano. Ok Lollo? Dai, mettiti d’impegno.



Dio santo Lollo, ma quella Vodka faceva sognare. Chi ci ha svegliati sul pavimento del bar oggi? Mah! Dai, fammi quel litro di caffè e finiamo Keynes, e lo finiamo facendo il girotondo. Yes! Finiamo con il Flusso Circolare del genio inglese. Alè. E te pareva se non mi sparavi il tuo trade mark “eccchecccazzoè?”. Ti spiego perché è importante, anche questo.

Keynes spinge la sua analisi anche alla circolazione del denaro nella società, perché sa che capirla significa farla funzionare bene. E bene per lui significava sempre il bene pubblico, soprattutto la lotta alla disoccupazione. No, non era un comunista, non era socialista, anzi, Keynes era un vero elitista. Apparteneva a gruppi culturali esclusivi, come il Bloomsbury della celeberrima scrittrice Virginia Woolf, e fu molto chiaro sulle sue appartenenze, infatti dichiarò che “se mai ci sarà una rivoluzione socialista, essa mi troverà dalla parte delle elite culturali”. Ma questo non significa che Keynes non fosse nel cuore un uomo totalmente dedicato alla giustizia sociale, sia qui da noi che nel Terzo Mondo. Ti ricordo, qui solo di sfuggita, che questo economista, fra le tante cose, s’inventò anche un sistema di ‘giusti commerci’ fra nazioni del mondo che avrebbe eliminato tante orribili povertà e ingiustizie imperialiste. Non fu mai applicato. Ma ok, andiamo al Flusso Circolare.

Keynes dice: c’è un rapporto fra risparmi e investimenti. Per forza. Se immaginiamo che il denaro gira in un flusso circolare, vediamo che gli investimenti diventano stipendi; ma la gente in media non spende tutto ciò che guadagna, perché qualcosa risparmia. Questo risparmio, dice Keynes, sfugge fuori dal flusso circolare dei soldi. Quindi nel flusso avviene una ‘perdita’, esattamente come quella di un tubo che ha un foro. Questa ‘perdita’ va riempita, se no il Flusso Circolare si riduce, e questo non va bene. E cosa può riempire il vuoto? Keynes non ha dubbio: gli investimenti, cioè altri investimenti. E chi li può fare? Bè, ovvio, solo due attori: o le aziende/investitori, o lo Stato. Ma specifichiamo:

- quando c’è un investimento nella società di cittadini e aziende, dice l’inglese, c’è un corrispettivo aumento di redditi e di impiego. Questi redditi, causati dagli investimenti, comprano beni e servizi, ma formano anche i risparmi. Poi va precisato: gli investimenti possono essere, oltre a quelli dei privati (incluse le banche), anche quelli dello Stato e delle nazioni estere che spendono in un dato Paese. Quindi, conclude qui Keynes, è certamente vero che i redditi, l’impiego e i risparmi nazionali sono la somma degli investimenti privati, più quelli dello Stato (a deficit, cioè lo Stato che investe per noi più di quanto ci tassa), più i guadagni dell’export.

- come già detto, la gente però non spende tutto quello che guadagna, perché un poco risparmia, quindi c’è quella ‘perdita’ che sfugge al Flusso Circolare.

- la ‘perdita’ quindi sono i risparmi, che sovente finiscono per essere identici alla quantità iniziale di investimenti. Fin qui tutto ok. Ma cosa accade se i risparmi, cioè quelle ‘perdite’, diventano superiori agli investimenti? Accade che il Flusso Circolare si restringe pericolosamente, cioè l’economia nella società va in crisi.

- A questo punto, dice Keynes, c’è solo lo Stato a moneta sovrana che può iniettare investimenti nella società di cittadini e aziende per riparare il Flusso Circolare in quantità sufficienti e senza perdite, perché sui privati non si può contare (vedi puntata precedente). Ciò non solo manterrà in salute il Flusso Circolare, ma l’investimento dello Stato potrà curare ogni forma di disoccupazione esistente. E questo rigenererà tutto il sistema (nota che la rigenerazione porterà poi maggiori fondi nella casse dello Stato stesso, per cui la cosa quasi si ripaga da sé).

Lollo, ti rendi conto? Per quanti decenni abbiamo sofferto la disoccupazione che è il peggior male economico esistente in assoluto? Oggi poi non ne parliamo. Eppure Keynes già 70 anni fa aveva scritto la ricetta per la salvezza. Pensa Lollo che nei soli Stati Uniti la disoccupazione costa allo Stato 9 miliardi di dollari al…… GIORNO! Altro che Casta!

La storia del mondo, caro amico, avrebbe potuto essere un’altra, molto più equa, con masse immani di sofferenze sociali in meno. Ma come al solito i Poteri ci misero lo zampino, intendo i Neoclassici e la loro costola ancor più infame, cioè la scuola di economia Austriaca di Von Mises e Hayek. La rovina del pensiero Keynesiano iniziò alla mega conferenza di Bretton Woods del 1944, dove si decisero i destini del monetarismo mondiale. Keynes ne uscì sconfitto, in particolare dagli Stati Uniti. Poi, un brutto giorno del 1946, mentre si godeva il riposo dopo una lunga camminata, Keynes morì di colpo. Fine. Sai, senza il suo carisma fu ancor più facile per le elite predatrici far fuori le sue idee. E tutti noi, popolo, siamo a questo punto, conciati come oggi. Per non parlare dei poveri del Sud del mondo.

Guarda, se ti capiterà qui a prendere un caffè un professore di economia di quelli pomposi, quindi certamente non un coraggioso, ti dirà con fare di sufficienza che Keynes è superato e oltre tutto fallimentare. Ma tu rispondigli così: in sostanza il grande messaggio di John Maynard Keynes fu che nel momento del bisogno (come oggi!) e per evitare sofferenze sociali tragiche (come oggi!), lo Stato può curare l’economia con sufficienti iniezioni di investimenti a deficit, certo, a deficit!, fino a raggiungere la prosperità. E digli: lo sa lei che gli Stati Unti uscirono dalla seconda guerra mondiale con un deficit del?….. del?….. 25%! che è il doppio della Grecia di oggi, ma proprio grazie a quella immane iniezione di spesa pubblica divennero il più ricco Paese del mondo e fecero ricca tutta l’Europa distrutta. Digli questo Lollo. Altro che superato Keynes.

(io: W Keynes…! John! – John! – John!......)

(e Lollo: John Legend! Yeaaa!......)

p.s. ma io perché gli spiego l’economia?