In Italia, i CRIMINALI/TRADITORI che sinora ci hanno governato o hanno occupato le posizioni chiave della nostra economia, ci propongono fondamentalmente due diverse ricette economiche.
1) Quella della "destra esplicita", rappresentata dal PdL ed oggi anche da Fare di Giannino e Boldrin.
2) Quella della "destra implicita/inconsapevole" rappresentata dal PD; a Monti andrebbero bene entrambe (lo scopo e' comunque raggiunto), ma per ragioni elettorali sceglie la strada del PD.
Entrambi gli schieramenti per ignoranza o volonta' anti-italiana (e per questo traditrice) non cercano in nessun modo di mettere in discussione e rinegoziare le condizioni che l'europa (la minuscola e' voluta) dei burocrati e di Draghi vogliono imporci.
La riduzione del debito pubblico e' "un must" che fa leva sul "senso di colpevolezza" dei cittadini (in quanto il debito e' visto in generale come una colpa del debitore) ed e' il mezzo attraverso il quale raggiungere lo scopo >>> l'annientamento dell'economia dellEuropa mediterranea (in primis dell'Italia) e la sua riduzione ad area colonizzata dal basso costo della manodopera, per i paesi dell'Europa del nord (Germania su tutti).
Torniamo dunque alle due ricette.
La prima ("destra esplicita") fa della riduzione della Spesa Pubblica la sua "arma" principale; tagli alla scuola, alla sanita' al wellfare ed ai servizi in generale; ma soprattutto tagli al costo del lavoro attraverso la deflazione salariale. Una strategia di questo tipo, se pur a breve termine sembra lasciare intatta l'impresa privata, in realta' la porta al collasso; distrugge il mercato interno, riducendo la popolazione alla poverta' ed incrementando le disuguaglianze sociali, e dunque annienta le nostre imprese.
La seconda ("destra implicita/inconsapevole") e' forse ancora peggiore. Il questo caso, non potendo attaccare la Spesa Pubblica ed i servizi per ragioni elettorali, la riduzione del debito verrebbe realizzata attraverso la massiccia dismissione del patrimonio pubblico.
Sembra assurdo... ma e' proprio il PD con Prodi (e Draghi) prima, ed oggi con Bersani e Monti ad aver SVENDUTO ai privati la nostra impresa. Una privatizzazione indirizzata alle multimanzionali straniere e non ad una compartecipazione azionaria dei cittadini italiani.
Anche questa strategia comunque e' ovviamente priva di futuro.
Un abbattimento del debito cosi' ottenuto rimanderebbe solo al futuro il problema strutturale di un debito non sostenibile (almeno con le regole criminali - vedi * - imposte dalla finanza), lasciando pero' il nostro Paese completamente privo della propria sovranita' economica... un paese annientato pronto alla "desertificazione".
Quindi?! Esistono solo le due soluzioni che ci vengono presentate? NO!
Il nostro Paese e' oggi in Disavanzo Primario; significa che l'Italia si sta indebitando (emettendo titoli di stato) esclusivamente per il pagamento degli interessi sul debito.
Questo e' Anatocismo!
E' illegale per il privato cittadino e dunque deve essere dichiarato illegale anche per il debito pubblico proprio perche' pagato con le tasse dei cittadini stessi!
i-occorre rinegoziare/ristrutturare tutto il debito pubblico detenuto all'estero
ii-occorre uscire dall'euro e tornare a riappropriarci della sovranita' monetaria
iii-la banca d'Italia deve essere riportata alle dipendenze del Ministero del Tesoro, con obbligo di acquisto di tutti i titoli in emissione sul mercato primario >>> sovranita' sul tasso di interesse
iv-istituti finanziari e banche di investimento devono tornare ad essere separati
v-il sistema industriale strategico deve essere riportato o mantenuto sotto il diretto controllo statale >>> automotive, energia, trasporti, industria pesante
Solo in questo modo possiamo toglierci dal collo il cappio che ci e' stato messo e tornare a guardare al futuro con la prospettiva che un Paese come l'Italia si merita.
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