Immaginate questo scenario.
L'Italia esce dall'Euro.
La Banca d'Italia torna alle dipendenze del Ministero del Tesoro con obbligo di acquisto su tutti i titoli di stato in emissione.
Riconquistiamo cosi' la sovranita' monetaria.
La nostra economia riparte grazie alle esportazioni ed ai consumi interni dei prodotti italiani.
Investimenti pesanti e mirati nella ricerca, con obiettivo fusione nucleare operativa entro il 2025.
Non basta...
A questo punto convinciamo ad uscire anche Grecia, Spagna, Portogallo e con la nostra nuova moneta lanciamo un piano di investimenti a fondo perduto volto alla ricostruzione non solo dell'Italia, ma di tutta l'area Mediterranea (coloro che aderiranno).
E cosi' ripartono anche i nostri "vicini" che, almeno in una prima fase, diventano anche uno dei nostri principali mercati esteri.
Ogniuno con la propria moneta e la propria sovranita'.
Poi un bel piano di integrazione culturale basato su investimenti nell'educazione.
Quindi un'integrazione fiscale.
Solo dopo che si saranno create tutte le condizioni necessarie e sufficienti le monete mediterranee potranno essere unificate.
Un rilancio fondato sulla Democrazia, la Cultura, la Ricerca, di cui solo il nostro Paese, e solo adesso, prima che sia troppo tardi, puo' farsi promotore.
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